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lunedì 16 marzo 2009

L 'Estetica trascendentale

Studia la…

… Sensibilità Forme a priori (della sensibilità):

SPAZIO (senso esterno)
TEMPO (senso interno)

L'estetica trascendentale studia le forme della sensibilità, ovvero lo spazio e il tempo. mostrando come su spazio e tempo si fondi la matematica. La sensibilità è recettiva, quindi passivamente ci mostra le cose come appaiono.
La sensibilità si coglie con le intuizioni; l'intuizione può essere di tipo esterno, quindi lo spazio, oppure di tipo interno, quindi il tempo.
L'estetica studia anche il modo, la maniera con cui le intuizioni pure e innate, cioè spazio e tempo, hanno un ruolo attivo nella organizzazione della materia, che recepiamo passivamente.
Comunque il tempo, inteso come senso interno, ha un ruolo ben più importante dello spazio perché dispone e fonda con la sua rappresentazione tutti gli oggetti.

Kant nell'esporre la sua concezione di spazio e tempo rifiuta e confuta la concezione empiristica, oggettivistica e concettualistica.
Kant rifiuta la concezione empiristica di Locke secondo la quale spazio e tempo sono definite come nozioni tratte dall'esperienza.
La confutazione della concezione empiristica è che spazio e tempo non derivano dall'esperienza perché per fare esperienza dobbiamo già presupporre le rappresentazioni originarie di spazio e tempo.
Kant si oppone alla concezione oggettivistica di Newton perché questa delinea spazio e tempo come "entità a se stanti" o "recipienti vuoti".
La confutazione della concezione oggettivistica consiste nel fatto che se affermassimo che spazio e tempo sono recipienti vuoti essi dovrebbero continuare ad esistere anche in mancanza di oggetti.
Kant respinge la concezione concettualistica di Leibniz che propone spazio e tempo come concetti esprimenti i rapporti fra le cose, perché non hanno una natura discorsiva, bensì intuitiva.
Comunque Kant ritiene che spazio e tempo non siano contenitori ma piuttosto quadri mentali a priori entro cui connettiamo i dati fenomenici (detti anche oggetti dei sensi).

Kant ritiene la scienza il risultato dell'unione di principi sintetici a priori con le esperienze; essendo la geometria e l'aritmetica rami della matematica, quindi branche di una scienza, Kant le ritiene basate sulle intuizioni di spazio e tempo.

N.B.: Kant, come Newton, ritiene che spazio e tempo siano le coordinate assolute dei fenomeni.

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